Quando ancora il monopolio del web era in mano a Microsoft una timida startup iniziava a muovere i primi passi in rete. Ecco la vera storia di come Google è stata risparmiata dal gigante Microsoft.

Negli anni 90’ Microsoft era la più grande azienda IT a livello mondiale. Detentrice del monopolio su software, suite per le aziende (Word, Excel, Powerpoint) e browser per la navigazione in rete: nel 1999 Internet Explorer occupava il 99% del mercato mondiale. In quel periodo l’azienda aveva la forza economica di schiacciare qualsiasi concorrente.

Erano anche gli anni in cui il governo americano aveva ingaggiato una guerra giudiziaria citando in giudizio Microsoft per violazione delle leggi antitrust. Uno scontro iniziato nel 93’ che durerà quasi un decennio, ma che almeno apparentemente non scalfiva l’azienda di Bill Gates e i suoi miliardi di fatturato annui.

bill gates vs google

Nel pieno fermento tecnologico del web, tra nuovi linguaggi di programmazione, nuove tecnologie e miglioramenti software, una startup fondata da due dottori dell’università di Stanford muoveva i primi passi sviluppando un motore di ricerca rivoluzionario.

Il giorno in cui Google poteva sparire

Nonostante le vittorie schiaccianti di Microsoft contro i pubblici ministeri federali e statali, qualcosa aveva cambiato profondamente le politiche interne dell’azienda. I dirigenti Microsoft non volevano ulteriormente finire sotto i riflettori della stampa o rischiare di essere accusati e portati in aula di tribunale.

La storia di come Google è sopravvissuto a Bill Gates

Essere sotto il mirino dell’Antitrust aveva cambiato il modo di Microsoft di far sparire i potenziali concorrenti. Il giorno in cui una decisione dall’alto di Microsoft poteva mettere fine alla piccola startup di Larry Page e Sergey Brin nessun dirigente si prese il rischio di scatenare nuovamente un attacco mediatico e giudiziario.

In pochi anni applicazione come Chrome, o la suite di Google Drive (Fogli, Documenti, Presentazioni, Moduli) hanno annientato il monopolio di Microsoft e iniziato una nuova nuova era del web. I due visionari imprenditori ad oggi sono nella top 20 dei più grandi ricchi dell’hi-tech con un patrimonio stimato di 101,7 miliardi di dollari.

Fonte: https://www.nytimes.com/2018/02/20/magazine/the-case-against-google.html

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